• mariofornasari

L'emiro guarda la crisi


DUBAI - «HO AVUTO una visione» confidò lo sceicco Rashid bin Said Al Maktum a chi gli esprimeva, timidamente, i dubbi sulla costruzione del grattacielo che qualche anno dopo si affacciò sul Golfo Persico dalla

sabbia della penisola arabica. «Dubai sarà le città delle torri» profetizzò alla fine degli anni Settanta, avviando la costruzione del primo dei moderni «campanili» di quella che diverrà la capitale dei primati.

Trent'anni più tardi il figlio Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktum, sovrano del Dubai e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, suggella con un ulteriore record l'opera avviata dal padre: apre ufficialmente oggi, nel quarto compleanno d'incoronazione dello sceicco, il grattacielo più alto del mondo. Burj Dubai, 818 metri simbolo della grandezza e degli eccessi dell'emirato, si fa guardare dal basso anche da quella che era fino ad oggi la più alta struttura umana mai costruita - l'antenna radio di Varsavia con i suoi 646 metri - dai grattacieli Taipei 101 (509 metri) e Shanghai World Financial Center (492 metri).

LA TORRE dei primati è frutto di soluzioni ardite, alta tecnologia e cooperazione internazione di trenta aziende provenienti da (quasi) altrettanti paesi: è la costruzione con il maggior numero di piani (160), il più alto dei quali è abitato a 600 metri, in una struttura avveniristica realizzata con specchi, cementi e acciai, di cui una parte è stata riciclata dalla rottamazione a Berlino, tra il 2006 e il 2008, dell'ormai inutilizzato parlamento della Repubblica democratica tedesca. E nella summa della tecnologia e della cultura mondiale non poteva certo mancare il made in Italy, rappresentato al top: tra il trentasettesimo e il quarantacinquesimo livello Burj ospita l'hotel Armani, 160 tra camere e suite «firmate» in prima persona dallo stesso stilista assieme a un club esclusivo e prestigiosissime sale conferenze: la struttura verrà inaugurata a primavera.

COSÌ BURJ, con le sue piscine a quattrocento metri d'altezza e le terrazze a seicento, le sue guglie mozzafiato e gli specchi eleganti, con il suo budget da 4,5 miliardi di dollari e i prezzi da 43mila dollari al metro quadro, arricchisce ora la scenografia di Dubai città del futuro, pensata per stupire e costruita sui record dell'hotel a vela sette stelle, il Burj El Arab, e poi il centro commerciale Mall più grande del mondo con il suoi 1260 negozi e 140 tra ristoranti e bar. E l'acquario da primato, le piste da sci nel deserto, la Palm Jumeirah, la lussuosissima isola artificiale a forma di palma, gli hotel e il golf di «The Address».

E NON È FINITA: attesa per quest'anno l'apertura della Rotating Tower, il rivoluzionario grattacielo interamente girevole: 420 metri di altezza che produrranno energia eolica ruotando su se stessi, grazie al vento; una meraviglia di progettazione e tecnologia da 700 milioni di dollari firmata da David Fisher, architetto d'origine israeliana ma fiorentino d'adozione. Sempre che i venti, ma questa volta quelli insidiosi della crisi economica internazionale, non siano più forti di quanto gli Emirati si attendano. Perché nelle ultime settimane del 2009 era piombata sui mercati internazionali la richiesta, da parte di Dubai World, di una moratoria di sei mesi nel pagamento del debito, stimato in 59 miliardi di dollari: un vero terremoto per le società immobiliari, anche per quelle partecipate dal governo dell'emirato che è principale azionista di Dubai World.

IN SOCCORSO arrivarono i finanziamenti degli emiri «cugini» di Abu Dhabi che, in cambio, avrebbero chiesto almeno una partecipazione nella compagnia aerea Emirates. «Ma sono solo illazioni velenose» protestano dal golfo Persico, smentendo alcune indiscrezioni e ricordando anche che il patrimonio personale dello sceicco Al Maktum è ancora 14 miliardi di dollari.

#Dubai #BurjDubai #Varsavia #Taipei #Shanghai #Fisher #AbuDhabi #Emirates #SheikhMohammedbinRashidAlMaktun

0 visualizzazioni

© 2023 by mario fornasari. Proudly created with Wix.com

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now